Teoria



La violenza di genere come debolezza del patriarcato

Combattere la violenza del patriarcato dichiarando la guerra di classe al Capitale

“La violenza di genere come debolezza del patriarcato” è stato l'oggetto del dibattito di una delle giornate della festa del Partito Comunista dei Lavoratori a Firenze. Il tema sullo sfondo che ha orientato le riflessioni delle quattro relatrici è stato un caso di stupro di gruppo avvenuto nel 2008, conosciuto come “lo stupro della Fortezza” (vedi:...

28 Dicembre 2015 - Chiara Pannullo - PCL Firenze

No one is safe

Lotta di classe e questione razziale nel ventre della bestia

“I comunisti non devono tenersi a distanza dal movimento dei neri, che rivendica la loro parità sociale e politica e che, attualmente, in una fase di rapida crescita della coscienza razziale, si sta diffondendo velocemente tra le masse nere. I comunisti devono utilizzare questo movimento per smascherare la menzogna dell’uguaglianza borghese, ed enfatizzare la necessità della rivoluzione sociale, che non solo affrancherà dalla schiavitù tutti i...

5 Dicembre 2015 - L.T.

Dal moderno al postmoderno

Un altro intervento nella polemica contro l'ideologia "postmoderna". Per approfondire, leggi "Problemi di fondo e inviti alla lettura" disponibile qui http://www.pclavoratori.it/files/index.php?obj=NEWS&oid=4374 Secondo l'ideologia post-modernista, l’odierna civiltà atomizzata, tanto da non poter essere considerata nemmeno società e studiata come tale, ma piuttosto come una rete di relazioni provvisorie, collaborative o conflittuali, fra individui separati ma...

6 Luglio 2015 - Falaghiste

Quando Stalin andava a braccetto col Terzo Reich

Sul Patto Molotov-Ribbentrop

Nell’agosto del 1939, al Cremlino si svolgeva una conviviale e sconcertante cerimonia suggellata da un brindisi beneaugurante. “So quanto la nazione tedesca ami il suo Führer. E’ un bravo ragazzo. Per questo desidero bere alla sua salute” (1). Con queste parole Stalin saluta il “patto di non aggressione” tra l’Urss e la Germania nazista, firmato da Molotov e dal suo omologo tedesco, il barone von Ribbentrop. Resa pubblica immediatamente la...

12 Giugno 2015 - Piero Nobili - Comitato centrale PCL

Problemi di fondo e inviti alla lettura

Una critica al neo-nichilismo passa dalla critica al postmodernismo. Appunti in difesa della prospettiva rivoluzionaria. Assistiamo da tempo all’assenza della costruzione di un progetto alternativo alle politiche di austerity prodotte da un capitalismo agonizzante. La risposta, se così si può chiamare, è avvenuta in modo confuso e disordinato; ne è un esempio la recente contestazione all’Expo di Milano oppure, con sfumature diverse ma atteggiamenti...

10 Maggio 2015 - Trotsko

Sul 50° anniversario della morte di Togliatti

A commento dell'articolo pubblicato da ReportPistoia

Sul quotidiano online ReportPistoia di oggi 24 agosto leggo un articolo di Carlo Papi - Coordinatore dei Circoli della Piana del Prc-Federazione della Sinistra in memoria di Togliatti in occasione del 50° anniversario della morte. Vorrei fare alcune brevi osservazioni su quanto scrive il Papi e, più in generale, circa la figura di questo discusso personaggio legato allo stalinismo e ai suoi crimini. Il compagno Papi vorrebbe parlarne in chiave “non apologetica”,...

25 Agosto 2014 - Mario Capecchi - PCL sezione di Pistoia

Stalinismo e Togliattismo

dagli anni ’20 alla caduta del Muro di Berlino: fine del ‘socialismo reale’

E’ utile soffermarsi sulla linea staliniana, sui contenuti acquisiti da questa ‘linea’ dalla seconda metà degli anni ’20, sulla fine degli ‘oppositori’ più rappresentativi della ‘sinistra’, facendo riferimento anche ad alcuni eventi storici. E’ utile soffermarsi sulla linea staliniana, sui contenuti acquisiti da questa ‘linea’ dalla seconda metà degli anni ’20, sulla fine degli...

29 Luglio 2014 - Salvatore Ferraro

Il duttile maestro del materialismo storico

Quel professore socialista che non piaceva a Turati

Un articolo comparso su Marxismo Rivoluzionario, n. 5, dicembre 2004 Antonio Labriola, originale figura di intellettuale approdato in tarda età al socialismo e al marxismo, occu­pa un posto di rilievo nella storia dell’uno e dell’altro movimento. Nato a Cassino il 2 luglio 1843 in una famiglia della piccola bor­ghesia patriottica (il padre era in­segnante di liceo), trascorse la vita principalmente nell’ambiente ac­cademico prima a Napoli - dove...

19 Luglio 2014 - Tiziano Bagarolo

George Grosz pittore rivoluzionario (prima parte)

1)Arte e Rivoluzione a) L’arte come strumento della rivoluzione Il pittore è saggista Marco Fidolini individua nella rottura realizzata dalla rivoluzione francese le condizioni storiche fondamentali che determineranno nel corso di quasi due secoli quegli sconvolgimenti artistici che costituiranno la linfa del movimento del Dadaismo berlinese: “il processo di rinnovamento artistico avviato nel corso delle tempeste politico-sociali della Francia rivoluzionaria , che aveva...

3 Giugno 2014 - Riccardo Blasco Camboni

George Grosz pittore rivoluzionario (seconda parte)

3)L’ Internazionale Dada di Berlino L’evento decisivo per la rottura con l’Espressionismo fu l’esperienza diretta nell’esercito. I suoi disegni di questo periodo mostrano lo sfacelo prodotto dalla guerra. Grosz fu richiamato al servizio militare nel gennaio 1917 per rimanervi solo sei mesi senza mai prendere parte ai combattimenti. Secondo lui le autorità lo cacciarono dall’esercito perché dopo la visione della Erste Grosz Mappe si...

3 Giugno 2014 - Riccardo Blasco Camboni