Dalle sezioni del PCL

Trasporti su gomma nel Molise, basta con gli intoccabili della privatizzazione!

12 Gennaio 2026

Per un'unica azienda pubblica regionale sotto il controllo dei lavoratori e degli utenti

trasportimolise


Un appello alle masse popolari e studentesche molisane, per manifestare tutto il proprio sostegno ai lavoratori del trasporto pubblico regionale, che ad oggi è tutto privatizzato.

Per l’ennesima volta tornano a denunciare tredicesime e rimborsi 730 non liquidati, imposizione di fermate non a norma poiché - da tempo immemorabile - non messe in sicurezza sia per utenti sia per conducenti, persino con l’inaudita sanzione disciplinare ai dipendenti per essersi legittimamente rifiutati di utilizzarle non essendo tenuti ad eseguire un ordine illecito del padrone.

Non solo: il governo della destra regionale vorrebbe con un nuovo bando regionale affidare il servizio con due lotti e dunque a due concessionarie, il che comporta il venir meno di economie di scala, cioè con notevole incremento di costi di gestione amministrativa e logistica altrimenti evitabili. Per favorire quali interessi?

Senza contare le esigenze del territorio trascurate nelle linee, l’inesistenza di un controllo effettivo, sociale e democratico, e delle comunità locali, sulla gestione dei fondi, sui criteri tariffari (con il carovita che avanza), sulle decisioni in materia di linee idonee rispetto alle esigenze sul territorio.

Intanto continuano a mantenere l’attuale status quo, che va avanti a botta di “proroghe” col pretesto delle gare di rinnovo bloccate da ricorsi e controricorsi, sicché il servizio pubblico è da decenni rimasto nelle mani dello stesso capitalista affidatario a mo’ di quasi monopolio privato.

Ma questo espediente ben può superarsi: basta applicare il disciplinare di gara laddove prevede la possibilità di risolvere il contratto e/o revocare la concessione per gli inadempimenti a partire dalle violazioni del CCNL.
Peraltro è lo stesso capitalista già coinvolto durante una precedente giunta di destra nel danno erariale del famigerato “Termoli Jet” (vicenda che nessuno ha saputo divulgare meglio del coraggioso giornalista scrittore Vinicio D’ambrosio, subendo non poco ostracismo anche dei media locali durante le sue presentazioni dei suoi libri).

Revocare o risolvere il contratto per inadempimento, dunque, ma non per fare un’altra privatizzazione. Per utilizzare tutti i fondi pubblici direttamente per il servizio, senza alcuna sottrazione di risorse per il profitto di capitalisti privati e speculatori, mediante la costituzione di un’unica azienda speciale pubblica regionale dei trasporti, gestita con trasparenza e sotto il controllo sociale dei lavoratori e degli utenti, che possa pianificare il servizio unico regionale in base alle esigenze territoriali, soprattutto per lavoratori e studenti pendolari, e con politiche tariffarie nonché di agevolazioni ed esenzioni, attente alle condizioni economiche e sociali, con criteri di equità e perequazione.

Partito Comunista dei Lavoratori - Molise

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