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No alla nuova Yalta
4 Marzo 2025
La guerra in Ucraina sembra chiudersi con un nuovo patto di Yalta siglato tra Russia e Stati Uniti sulle spalle di un paese aggredito dal regime putiniano; umiliato, sedotto e abbandonato dai sovranisti occidentali.
“Vae victis” dice Trump a Zelensky.
La Russia si assicurerà il controllo politico-militare sulla regione, gli USA metteranno le mani sulle risorse minerarie di un paese sconvolto da tre anni di una guerra feroce e sanguinaria.
Il nuovo patto assicurerà poi alla Russia un ruolo ancor più egemonico nel suo campo di riferimento, ridimensionando, in parte, il peso della Cina.
D’altra parte, le potenze imperialiste europee saranno costrette a perdere parte del loro potere.
All’interno di questo scenario brilla la stupidità politica dei filoputiniani occidentali, che hanno danzato scioccamente dietro i pifferai moscoviti. Talvolta producendosi in straordinarie performance storico-politiche, come nel caso dell’affermazione del carattere artificioso della realtà Ucraina (“è un'invenzione di Lenin”), con la negazione di un punto importante della strategia bolscevica; quello del diritto di autodeterminazione dei popoli schiacciati dall’infame regime zarista.
Non si capisce perché lo stesso folle metro di giudizio non venga, per esempio, applicato alla Bielorussia, con il suo attuale regime filoputiniano.
Proseguendo, lo sviluppo delle cose evidenzia come manchi un puto di vista internazionalista, e dunque rivoluzionario, proprio nel momento in cui il mondo viene gettato in una crisi profonda e potenzialmente distruttiva.
Le masse dell’Occidente pagano decenni di subalternità politico-culturale alle ideologie più distruttive.
Riformisti di ogni risma, populisti, demagoghi di ogni tipo, ciarlatani no vax e compari hanno contribuito da canto loro a produrre questo disastro e a favorire l’ascesa dei vari Trump, Orban, Salvini, e delle forze reazionarie oggi dominanti in paesi come la Germania.
Il Partito Comunista dei Lavoratori evidenzia quanto sia necessario andare controcorrente, battersi contro putinismo e antisemitismo, riportare la lotta per una Palestina laica e socialista dentro la prospettiva strategica di un’Internazionale comunista.
I rivoluzionari si uniscano a noi per costruire un ordine nuovo socialista in tutto il mondo.