Dalle sezioni del PCL

Odessa antifascista e proletaria attacca i fascisti.

9 Luglio 2014

Il governo di Kiev si era convinto che dopo la strage del 2 di maggio la resistenza proletaria antifascista di Odessa fosse stata ammutolita. La giunta golpista si è sbagliata. L’8 di luglio nei sobborghi di Odessa, vicino al villaggio di Koshary, i combattenti della milizia di Odessa, i compagni di Andrew Brazhevsky hanno attaccato un chekpoint degli sgherri assassini di Settore destro. L’attacco è avvenuto all’una di notte. Gli antifascisti hanno aperto il fuoco ad una distanza di 30 metri. Un fascista è stato ferito. Il 4 di luglio alle tre del mattino è stato fatto saltare in aria il commissariato militare nel quartiere di Suvorov. Questo commissariato aveva il compito di organizzare la leva militare forzata. Attacchi contro gli uffici di leva, anche se di minore entità, si sono susseguiti negli ultimi giorni di giugno ed i primi di luglio. Se si apre un fronte nella regione di Odessa si rafforzerà la resistenza per la difesa di Donetsk.
Il proletariato rivoluzionario di Odessa non è sempre stato presente nella marcia della rivoluzione: nel 28 di giugno del 1905; nel gennaio 1918 abbatté il regime nazionalista di Petljura e proclamò i soviet; nel maggio 1920 cacciarono via definitivamente da Odessa le orde controrivoluzionarie di Denikin.
Morte al fascismo
Viva il proletariato combattente di Odessa

Sezione prov. di Sassari del PCL

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